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Il Cinema attraverso le Forme e lo Spazio


1 ottobre


18:30


Baxter Cinema



Gratuito.
Ingresso solo con prenotazione.

Un dialogo tra cinema e design per scoprire i segreti della scenografia e le reciproche contaminazioni. Con Paola Bizzarri e Giovanni Ottonello

baxter

La Sicurezza degli Oggetti: il Cinema attraverso le Forme e lo Spazio

Relatori: Paola Bizzarri e Giovanni Ottonello

La fantasia abbellisce gli oggetti cingendoli e quasi irraggiandoli d’immagini care. Nell’oggetto amiamo quello che mettiamo di noi. Luigi Pirandello

Il rapporto tra scenografia, design e cinema esiste da sempre perché da sempre il cinema racconta storie che si muovono all’interno di spazi siano essi case o chiese o giardini. La storia del cinema è costellata di oggetti che sono diventati attori essi stessi o comunque entrati nell’immaginario collettivo e in parte ne hanno sostituito la trama stessa. Chi non ricorda il mappamondo fluttuante nelle mani di Chaplin-Hitler (Il Grande Dittatore, 1940) o la vecchia poltrona a dondolo di Psycho (1960). I luoghi parlano di noi e per tanto anticipano – nel cinema – caratteristiche, nevrosi, passioni dei protagonisti che li abitano. Se la città e l’architettura sono la pelle del film gli interni diventano il cuore pulsante. Colori, materiali, forme nei decenni hanno aiutato lo spettatore sia a seguire la trama sia a capire stili, periodi storici, tendenze. Registi famosi perché ossessionati dallo spazio, dagli oggetti hanno fatto vivere sedie, divani o luoghi memorabili: Visconti, Kubrick, Greenaway…

Il valore didattico e il valore sentimentale rappresentano un connubio interessante che si può affrontare in un incontro tra scenografo-architetto-regista.
Gli anni venti, il Bauhaus, il minimalismo, gli anni 60, il design contemporaneo potrebbero essere alcuni momenti importanti sia per il cinema che per il design; insieme si sono evoluti e insieme si sono espressi. Un viaggio che ci porta a capire la professione dello scenografo e di come sia emozionante costruire un interno, capire la psicologia di un personaggio, seguirne la storia. E infine mescolare i mondi: arte, moda, architettura, musica, fotografia.

Alcuni esempi? Gli straordinari interni di The Aviator di Martin Scorsese (2004) dove la simmetria e l’ossessione estetica sono lo sfondo perfetto e coerente della vita di Howard Hughes. Il quasi impercettibile futuro prossimo di Her (Spike Jonze, 2013) che racconta la solitudine sentimentale di un uomo attraverso gli oggetti. Villa Necchi (anni Trenta) stupisce sempre per la sua eleganza e racconta perfettamente una borghesia milanese che esiste ancora: Io Sono l’Amore di Luca Guadagnino (2009). E poi quanti HoteL: Forse un paradosso in quanto “spersonalizzanti” ma famosi e rimasti nella memoria e realmente esistenti: gli interni di Shining (Stanley Kubrick, 1980) sono stati ricostruiti prendendo spunto dall’Ahwahnee Hotel situato nello Yosemite National Park, il grand Hotel di Rimini ha ospitato alcune scene di Amarcord di Federico Fellini (1973)

Per prenotazioni scrivere a: info@baxtercinema.it



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